I trucchi ed il makeup esattamente come i cosmetici per la skincare ed i profumi possono dare origine ad irritazioni, arrossamenti e manifestazioni allergiche anche molto acute. Tra tutti i prodotti per il makeup alla cui ipoallergenicità dobbiamo prestare massima attenzione ci sono i mascara, un prodotto che può entrare fortemente in contatto con la delicata aree degli occhi.
In questo articolo quindi prenderemo in analisi i mascara per occhi sensibili, i migliori mascara, i test specifici e le sostanze da evitare.
Le sostanze da evitare nei mascara se hai gli occhi sensibili
La scelta del mascara giusto è cruciale per chi ha occhi sensibili, poiché alcune sostanze possono causare irritazioni e reazioni allergiche. Qui di seguito, esploreremo le principali sostanze da evitare nei mascara per proteggere gli occhi sensibili.
- Profumo e coloranti sintetici: sono noti per provocare allergie, specialmente nella delicata zona degli occhi. La soluzione è optare per mascara eco bio, dove fragranze e coloranti sono di origine naturale e approvati da rigorosi disciplinari eco bio.
- Conservanti pesanti: molti mascara di profumeria contengono conservanti intensi, quali parabeni, Methylisothiazolinone e Methylchloroisothiazolinone, e Disodium EDTA, noti per potenziali irritazioni. Si consiglia di preferire formule eco bio con conservanti più leggeri, ma altrettanto efficaci.
- Petrolati e siliconi: paraffina, oli minerali, cera microcristallina e siliconi, comuni in molti mascara, possono avere un’origine petrolchimica potenzialmente irritante. Le formule senza questi ingredienti sono da preferire.
- Mascara scaduto: usare il mascara oltre la data di scadenza può favorire l’accumulo di batteri, aumentando il rischio di irritazioni oculari.
- Polvere di alluminio: questo colorante cosmetico è stato associato a effetti neurotossici e interferenze con processi cellulari. Formule di mascara senza polvere di alluminio sono più sicure per gli occhi.
- Glicole propilenico: sebbene considerato sicuro dalla FDA, può causare gravi irritazioni in individui sensibili, manifestando dermatite allergica da contatto con sintomi come rossore, infiammazione e prurito.
- Acetato di vitamina A: classificato con preoccupazione, questo ingrediente nei mascara può generare specie reattive di ossigeno e causare mutazioni genetiche. In Canada, è vietato per la sua tossicità.
Come vedi si tratta di un sacco di sostanze. Come sempre quindi ti consiglio di prendere confidenza con la lettura dell’INCI (ovvero la lista degli ingredienti), magari orientarti su mascara naturali o biologici ed ovviamente leggere la lista qui sotto dove ho cercato di raccogliere i migliori mascara anallergici.
Nota: se si hanno occhi sensibili, è consigliabile astenersi dall’utilizzare formulazioni progettate per una lunga durata o a contatto con l’acqua, come nel caso dei mascara waterproof o di quelli colorati con pigmenti intensi come blu o viola. Queste formulazioni più complesse possono contenere ingredienti che potrebbero rivelarsi eccessivamente aggressivi per la delicatezza delle pelli sensibili.
Migliori mascara per occhi sensibili
Da quello che abbiamo detto sopra, se hai gli occhi sensibili dovrai orientarti sui mascara ipoallergenici, quelli oftalmologicamente testati, ovvero quelli che hanno superato tutti una serie di test e controlli che comprovano la validità e la sicurezza di questi trucchi rispetto alla salute degli occhi. Qui di seguito i migliori mascara per occhi sensibili, delicati e predisposti ad allergie.
- Dolomia Mascara Comfort
- Essence Sensitive BUT WOW
- Arval Natural & Sensitive Mascara
- Maybelline New York – Mascara volume e lunghezza Sky High
- Avène Couvrance mascara per occhi sensibili
- BioNike Color Extra Volume mascara extra volume per occhi sensibili
Cosa significa oftalmologicamente testato?
Il termine “Cosmetico oftalmologicamente testato” indica che il prodotto cosmetico è stato sottoposto a specifici test oftalmologici per valutare la sua sicurezza e compatibilità con la zona perioculare, la delicata area intorno agli occhi.
Questi test sono condotti in laboratori specializzati e coinvolgono volontari, compresi quelli che utilizzano lenti a contatto. Il processo è supervisionato da un medico oftalmologo, il quale valuta parametri come eritema, edema e lacrimazione durante un periodo di osservazione specifico. Questo approccio in vivo è cruciale per determinare la tollerabilità del cosmetico sulla mucosa perioculare.
Il medico oftalmologo non si affida solo all’analisi clinica, ma integra i risultati con i questionari compilati dai volontari. Questi questionari, basati sull’autovalutazione, consentono ai partecipanti di esprimere le proprie sensazioni e di segnalare eventuali effetti secondari riscontrati durante l’uso prolungato del prodotto.
Sebbene esistano test in vitro, come il test NRU di citotossicità, che cercano di valutare la sensibilizzazione della mucosa oculare, essi offrono solo una stima approssimativa del rischio e non consentono di ottenere il claim specifico di “oftalmologicamente testato”. Questo perché tali alternative non forniscono un’analisi dettagliata e specifica come quella ottenuta attraverso i test oftalmologici in vivo.
Va notato che, nonostante la sua importanza nella garanzia della sicurezza del prodotto, il test oftalmologico non è obbligatorio. La sua esecuzione comporta costi significativi, e alcune aziende possono preferire test in vitro validati, nonostante non possano fornire la stessa certificazione specifica di sicurezza per la zona perioculare.








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